Hurts

Don’t know, don’t know if I can do this on my own

Why do you have to leave me?

It seems I’m losing something deep inside of me

Hold on, on to me

Now I see, now I see

Everybody hurts some days

It’s okay to be afraid

Everybody hurts, everybody screams

Everybody feels this way

And it’s okay, it’s okay

 

An happy life

Don’t expect anything from anyone. Expectations always hurt. William Shakespeare

 

Delicate

We might kiss when we are alone
When nobody’s watching
We might take it home
We might make out when nobody’s there
It’s not that we’re scared
It’s just that it’s delicate

 

L’amore

Ci sono momenti nella vita in cui vivere sembra buffo. Sei lontano dalle persone di cui hai bisogno e frequenti quotidianamente individui di cui non ti frega nulla. Sono quei momenti in cui ti senti così piccolo e impotente, ti sembra di combattere contro il nulla, verso un nemico invisibile, contro qualcosa che non puoi nè vedere nè toccare. Ti senti in trappola in una scatola trasparente, non vedi uscite e non sai quale sia stato l’ingresso. Peggio di un virus, o di una contusione, ti senti appesantito, tormentato. Ti affidi al tempo come mezzo risolutore, sperando in una soluzione. Ed è così che trascorri giorni nell’agonia senza sapere quando finirà. Non ti è dato sapere se, quell’anestesia che è il tempo, faccia effetto. Non puoi avanzare pretese nè prendertela con nessuno, devi subire le conseguenze delle tue azioni. Devi solo assaporare la sconfitta. Non c’è catena che ti fermi, sei libero di saltellare in giro. È come se il mondo si beffi di te, sà che per quanto tu voglia lottare, non potrai mai farcela. Il bello è che ti lascia tutto il parco giochi davanti, magari appena ristrutturato.

Le cose migliori per cui hai sempre combattuto diventano insignificanti, i progetti, i sogni che fino a quel momento ti riempivano di gioia diventano alternative. Non riesci a pensare ad altro e riesci a trovare pace solo dormendo. Sembra che il sonno allontani la mente dai pensieri dandoti una tregua.

Nell’arco di una intera giornata non sei mai attivamente presente in ciò che fai. La mente viaggia e qualsiasi attività ti coinvolge solo di striscio e in ritardo. Sei mentalmente assente e lontano da tutto ciò che potresti vedere e sentire. I suoni, le immagini ti sembrano offuscate e ti rammarichi nel non poterle vedere realmente come vorresti. È come se un enorme velo ti coprisse la faccia. Vorresti liberartene per stare meglio ma non puoi. Sei incatenato a questo continuo ciclo di sole e luna senza avere la forza di capire. Vorresti essere più forte per dimostrare a te stesso di potercela fare ma questo nemico è invisibile e più forte di qualsiasi altro pensiero. 

Sei solo e l’amara verità è che il mondo intorno a te non è mai stato tanto uguale a prima come in quei giorni. Ti sembra di vivere in allegria senza riuscire a compiere un sorriso. Agli occhi degli altri, il tuo tormento è invisibile. È tutto normale.

 

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Giovanni Di Grezia